Autore: ninnj
• domenica, novembre 15th, 2009
E’ una milanese doc. Nata da genitori lombardi a Milano dove è sempre vissuta. Si è laureata in Medicina e Chirurgia , iniziando subito, a pochi mesi dalla laurea, la sua carriera accademica presso l’Università degli Studi di Milano fino a raggiungere il ruolo di Professore Associato di Patologia Clinica, che ha ricoperto per oltre vent’anni, svolgendo attività didattica (nel Corso di laurea di Medicina e Chirurgia  ed in numerose altre scuole di specializzazione e attività di ricerca microbiologico e biochimico clinica nell’ambito della medicina di laboratorio. I risultati delle sue ricerche sono documentati da numerose pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche nazionali e internazionali. Da poco in pensione, si gode felicemente la sua famiglia, dedicandosi con vero impegno e passione ai due adorabili bimbi di cui è fortunatissima nonna: Lorenzo e Sofia.
Il suo sogno segretamente coltivato in tanti anni, mantenuto spesso nei cassetti, col pudore dei sentimenti più riservati e profondi, ha potuto risorgere ed essere assecondato con la passione che ha sempre nutrito per la Letteratura e la Poesia, coltivandola in sordina per tempi più  sereni, come quelli  di oggi, “in quiescenza” che l’hanno vista, comunque, entrare nell’agone letterario di un premio prestigioso come il Premio “Iniziative Letterarie” dell’Unione Nazionale Scrittori, di cui è stata vincitrice nel 2006. Di recente per la nascita della piccola ha scritto un testo commovente e delicato che vogliamo inserire a testimonianza di  quanto la sua vena lirica sia sempre valida e rigorosa. Questa figura di medico/letterato (non nuova in  verità come abbinamento delle due discipline), la dice lunga sul tema della Poesia, che non può essere esclusa dalla vita di ognuno di noi, perché fa parte del nostro patrimonio intellettuale e, pertanto, ritorna come Araba Fenice, risorge dalle sue ceneri frammentate e qualche volta ignorate per darci il suo segnale e la sua grandissima carica emotiva in circostanze sempre misteriose. Si spera che questa valida poetessa metta insieme i suoi frammenti lirici, i suoi testi validissimi per farne dono alle sue creature, che un giorno possano essere orgogliosi della loro nonna. Una testimonianza poetica di buona qualità è sempre un talento che deve essere trasmesso alle nuove generazioni.  A tal fine, Mariele Rosina dovrà decidersi prima o poi a lasciare la sua impronta poetica in un testo che tutta la racchiuda e la contempli, che resterà a testimoniare la sua voce nel tempo e nella memoria di coloro che la leggono.
 
 
A Sofia
Puoi seguire gli sviluppi dell'articolo tramite l' RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento
Lascia un commento.