Non Musa, ma Dea (a Ninnj)
Olimpica dea della Poesia,
d’inusitata levatura i tuoi versi,
ricchi d’echi echeggianti
e palpiti amorevoli.
Tu non musa ma Dea,
pregna linfa di oniriche emozioni,
di memorie e sensazioni solari.
Critico valente in cerca di allievi di Calliope,
infondi loro brama di poesia
e ne sei lieta, quando l’alunno
ti diviene figlio;
tu dolce madre, moglie paziente,
e nonna felice accogli nel tuo seno
la poesia dell’umanità,
l’amore dei poeti tuoi discepoli
e il mio particolare, non di valenza lirica,
ma di grande amica.
Tu che non sei solo Musa, ma Dea. di (Serena Siniscalco)
Il tempo dei bilanci verrà dopo (a Ninnj )
Ti dico grazie, Ninnj,
per l’ospitalità che pretendo
telefonandoti: …”vengo a Milano“
e come sempre veloce -l’abbraccio tuo all’aeroporto-
Così, riprendiamo a raccontarci
del come eravamo, all’oggi del siamo nonne.
Non ci permettono dimenticanza
i tuoi versi i miei versi
letti o riletti in soste non previste
di questo scorrere-esistere
sui binari del banale e del dolore.
Rampante l’era tecnologica
li giudica spiccioli di niente.
Il tempo dei bilanci verrà dopo,
se un nipote tralasciando per attimi il computer,
leggerà una pagina mia… tua
se emozionato, si sentirà invogliato a meditare.
Allora il nostro vivere/scrivere
avrà il suo alibi di stelle. di (Gianna Sallustio)
