di (Ninnj Di Stefano Busà)
Scrittoio, di Liana De Luca, conclude, o forse completa per così dire il trittico con altri due volumi di saggistica: Donne di carta (1999) e Uomini di penna (2002) entrambi interessanti e strutturati in incastri, riflessioni, meditazioni di chiara e limpida natura linguistica. Luoghi dell’espressione intellettuale dell’autrice che sono il referente biografico e culturale, oltre che un osservatorio di prim’ordine per la sua naturale inclinazione a tessere pagine per la Storia e per la Letteratura di tutti i tempi. Le tre opere comprendono un repertorio vasto di indagini, momenti che, originanti da un patrimonio intellettuale competente e preparato culturalmente, si staccano nettamente dalla banalità, visitando vasti territori metaforizzati del tipo filosofico/storico di grande interesse: figure eminenti esposte al vaglio dei lettori, prendono vita e respiro dallo scavo di ricerca e approfondimento di una scrittrice polisemica, che sa portare in luce taluni aspetti non marginali, collegare i referenti, muovendo dalle contraddizioni, dalle interconnessioni, dalle valenze e assonanze degli strati più interiorizzati degli autori trattati. Scrittrice di grande spessore, ama dare di sé un’immagine ampia, spaziando dalla poesia, alla critica, alla saggistica e alla narrativa. Liana De Luca ha territori immensi da esplorare, al suo attivo numerosi e validissimi lavori, che ne mostrano la validità del giudizio, le capacità tecnico/semantiche, gli studi, e gli approfondimenti critici con un linguaggio ricco e appropriato. La forma piana e limpida insieme alla dialettica ne costituiscono la sigla stilistica che fa la differenza. La scrittrice milita da svariati anni in campo letterario. I suoi scritti sanno far coincidere con elegante ricercatezza ed equilibrio di stile le varie teoresi correlate, che istruiscono un punto di riferimento e di interesse non solo per i suoi lettori, ma anche per i critici. Quello della De Luca non sarà mai uno scrivere sull’acqua che l’onda della storia cancella. La scrittrice resterà a testimonianza di una scittura che avrà un seguito d’echi nella Letteratura del futuro.
